Patrizia Laquidara "Il Canto dell'Anguana"
2011-10-14
PATRIZIA LAQUIDARA - voce, helicon voice e kaoss pad, recitazione
MARIA VICENTINI - violino e viola
THOMAS SINIGAGLIA - fisarmonica e campioni, cori
GIANCARLO BIANCHETTI - chitarra classica e acustica
DAVIDE GARATTONI - basso acustico, cori
LUCA NARDON - percussioni e oggetti, cori
NELIDE BANDELLO -batteria e percussioni , cori
“dolce e sinuosa, impetuosa e dirompente, la voce di Patrizia si comporta come un capitano di vascello in acque tumultuose: non perde mai di vista la rotta e solca le onde con coraggio e quel pizzico di incoscienza necessario a portare a termine le imprese più ardite, un’interprete matura e un’opera originale, di densa e raffinata leggibilità . Ci sono dischi belli e poi ci sono dischi che fanno bene...” (RSI RadioSvizzera)
Il concerto è a tutti gli effetti uno spettacolo dove alle atmosfere
magiche e rarefatte di una ballata si alternano ritmi indiavolati e
gioiosi di taranta e balli di paese, di suoni mediterranei dove gli strumenti
acustici quali il violino, la viola, la fisarmonica, le chitarre, il mandolino,
la batteria, le percussioni e il basso si fondono con campionamenti, trombe e
tromboni dal sapore balcanico, elettronica, cori.
Suoni d’acqua e versi di pipistrelli (specie autoctone registrate dentro alla
grotta de Il buso dea Rana, dove sono state anche scattate le foto dell’album)
incontrano rumori di catene e metalli (come nel magnifico canto di lavoro
“Il canto dei battipali“) e le parti recitate dalla stessa Laquidara raccontano
brevi anedotti di storie e leggende riguardarti l’anguana, figura mitologica
protagonista dell’album.
Il palcoscenico si trasforma cosi in uno specchio d’acqua dove l’atmosfera
densa e principalmente notturna si accorda con la luna creando paesaggi di
luci e ombre che simulano le fasi lunari, in cui le manifestazioni atmosferiche
s’imbattono facendo splendere lampi, eclissi solari e lunari.
www.patrizialaquidara.it/ilcantodellanguana/backstage.html









